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Dea

Dea

Israeliana di origine italiana, Dea è un’artista poliedrica: pittrice, scrittrice, videomaker, regista, sceneggiatrice, stilista di moda, designer, fotografa, conferenziera e fervida attivista per la Pace e i diritti delle donne.

Dea è l’autrice, l’ideatrice e la realizzatrice di questo sito, nonché dei quadri, dei dipinti, delle illustrazioni e dei libri che vi sono esposti.

Dea è regista, sceneggiatrice, attrice e iniziatrice del Cinema Quantico. È anche stilista di moda, creatrice della linea di Alta Moda Made in Italy Kabbaland Fashion.

Insieme ad una equipe di medici, scienziati e ricercatori ha fondato la rivista Madaat, spazio aperto ad ogni tipo di studi scientifici di frontiera e di medicina alternativa, punto di convergenza fra le discipline scientifiche ed umanistiche, e fra ogni forma di sapere.

Da anni lavora ad un grande progetto, il KQ Project, un piano ambizioso che prevede la creazione di una rete globale di eco-villaggi, che fungeranno da laboratori sperimentali per un nuovo modello di società, oltre la democrazia, in cui il desueto sistema monetario verrà sostituito da un sistema di libero accesso alle risorse e promotore della diversità come potenziale umano e creativo.

Dea è un’attivista per la Pace e collabora con diverse associazioni per il dialogo fra israeliani e palestinesi, ebrei e musulmani, in particolare con il Movimento Women Wage Peace, è Vice Presidente della Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa CILI, Coordinatrice del Dipartimento Donne del Dialogo di Uniti per Unire e Delegata per Israele dell’Associazione CulturAmbiente.

Dea è anche conferenziera. Tiene seminari di studio in Italia, in Francia e in Israele.

La sua ricerca artistica

Al cuore di tutta la ricerca e produzione artistica di Dea c’è l’ardito tentativo di reinventare il mondo, ovvero il progetto ambizioso d’innescare a livello planetario un vero e proprio processo di epocale cambiamento di paradigma, che si esprime in mille forme diverse: attraverso i quadri, i libri, il cinema d’autore, i video artistici, i capi d’abbigliamento, i seminari e le conferenze, e soprattutto attraverso una nuova e rivoluzionaria concezione architettonica applicata alla progettazione di ecovillaggi che fungeranno da laboratori sperimentali di un nuovo modello di società modellata sulle nuove frontiere raggiunte dalla scienza, in cui l’obsoleto sistema monetario verrà soppiantato da un nuovo modello di libero accesso alle risorse e la democrazia diretta fondata sulla maggioranza verrà sostituita da un modello di società fondata sul merito e la competenza.

Dea porta avanti una visione del mondo inclusiva, che non escluda niente, risultato dell’esperienza umana ereditata dal passato, mediante lo sforzo costante di unificare teorie diverse e contraddittorie – come le fruttuose connessioni che si creano fra scienza moderna e l’antica sapienza esoterica veicolata dalla Kabbalah-, il che non equivale alla somma delle parti, ma piuttosto alla loro armonica integrazione in una visione unitaria che da origine a qualcosa di diverso, in cui le parti hanno senso e significato solo se in rapporto le une con le altre: l’Unità intrinseca a tutte le differenze e contraddizioni. 

Tutto questo universo di creazione artistica e di ripianificazione sociale viene sintetizzato in una parola che, in un certo senso, costituisce il brand e il denominatore comune che riunisce tutte le varie espressioni della sua arte: Kabbaland.  

Of Italian origin, Israeli Dea is a multi-talented artist: painter, writer, filmmaker and screenwriter, fashion designer, graphic designer.

The heart of her research is revealing the inner link between modern science and ancient Kabbalah, between scientific disciplines and humanities, between past and future.

Together with a team of doctors, scientists and researchers, she has founded the magazine Madaat, a space open to any type of leading-edge scientific study and alternative medicine.

Several years ago, she started devoting herself to the Kabbaland Project, an ambitious plan to create a global network of eco-villages as experimental laboratories for a new model of society, based on quantum kabalistic models, which fosters diversity as a human and creative potential.

Dea is a peace activist, vice-president of the Confederazione Internazionale CILI-Italia, aiming at interreligious dialogue. She is also the Coordinator of the “#DonnedelDialogo”, #DialogueWomen, a department of the organization Uniti per Unire. She’s active in the Women Wage Pace movement and participates in projects to foster dialogue between Jews, Christians and Muslims, and particularly between Israelis and Palestinians. 

Dea is also a conference organizer. She holds seminars in Italy, France and Israel.

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